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Ragusa Sottosopra

n.5 del 24/10/2008

Ragusa ad Ischia Film Festival

Filippo Angelica, consigliere Delegato di Turismo

foto articoloRagusa sfrutta il canale della location e fa bella mostra ad Ischia Film Festival
La prospettiva è quella di attirare l'attenzione degli operatori turistici per la realizzazione di itinerari ispirati al cineturismo


E' necessario veicolare messaggi positivi, che superino le barriere dei luoghi comuni. E la provincia di Ragusa ha le potenzialità per farlo.
Una frase semplice. Ma allo stesso tempo pregnante. Ricca di implicazioni favorevoli per il nostro territorio. La frase l'ha detta non una qualunque, bensì Maria Grazia Cucinotta, attrice e oggi produttrice, che, alla fine del mese di giugno, ha incontrato la delegazione ragusana partecipante all'Ischia Film Festival. Una missione che ha cercato di inserirsi nel contesto di quel progetto di sviluppo delle politiche tese a sfruttare il successo cinematografico che le location della città capoluogo hanno fatto registrare negli ultimi anni. Ad Ischia anche il presidente ed il vice dell'associazione Glocal, rispettivamente Francesco Cannì e Simone Tumino, che hanno proposto l'iniziativa, oltre alla responsabile dell'ufficio Turismo dell'ente municipale, Maurizia D'Antiochia. Ci siamo confrontati con la star di calibro internazionale sulle capacità di penetrazione, nell'ambito del mercato cinematografico, di una realtà in grande ascesa come quella dell'area iblea.
Dalla Cucinotta abbiamo ottenuto degli stimoli positivi, anche rispetto alla nostra partecipazione alla kermesse ischitana. Ci ha chiarito come sia necessario, adesso più che mai, per veicolare l'immagine della provincia di Ragusa anche come location cinematografica, prendere parte ad iniziative come l'Ischia Film Festival, in modo che cineasti e produttori possano accorgersi della grande voglia di fare che anima questo ambiente anche dalle nostre parti. Certo, c'è ancora tanto da fare, nel senso che si rende indispensabile preparare ancora meglio il terreno per far sì che le varie case di produzione possano trovare tutti i supporti richiesti ogni qualvolta decidono di individuare il nostro territorio come location per i propri film. Abbiamo invitato Maria Grazia Cucinotta a visitare l'area iblea e a valutare l'opportunità di realizzare una delle sue prossime produzioni nella città di Ragusa e nelle aree limitrofe. Certi traguardi si tagliano concretizzando pure le occasioni, sfruttando in qualche modo le conoscenze. E' quello che abbiamo cercato di fare con la partecipazione a Ischia Film Festival in cui il nostro territorio, inteso come location per set cinematografici, ha avuto l'opportunità di mettersi in bella mostra. Non solo. Sta prendendo piede, inoltre, la proposta per la realizzazione di un Movietour, un percorso sul cineturismo nell'area iblea, grazie all'intervento della consulente della Provincia regionale per la Film Commission Ragusa, Juse Scala, con una società specializzata. Un intervento che ha riscosso un certo consenso in Sicilia occidentale e che si vuole efoto articolosportare anche sull'altro versante dell'isola.
“Anche lo scambio di battute avuto con Alessandro Rais, responsabile della Film Commission Sicilia - afferma il vice presidente di Glocal, Simone Tumino - ci ha confortato sul fatto che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo, però, verificare sino a che punto siamo in grado di mettere a segno dei circuiti virtuosi che possano attirare l'attenzione dei visitatori.
Per fare ciò è necessario uno sforzo sinergico da parte di tutti gli enti a vario titolo interessati alla creazione di buone pratiche di cineturismo”. La delegazione iblea ha poi avuto modo di incontrare l'attore Mattia Sbragia che, giusto per chi non lo conoscesse, ha interpretato la parte di Caifa nel “The Passion” di Mel Gibson, oltre ad aver partecipato anche a blockbuster come “Ocean's Twelve”. La missione all'Ischia Film Festival, la Bilc, cioè Borsa internazionale delle location cinematografiche, è stata sostenuta dall'assessorato al Turismo del Comune di Ragusa, dalla Provincia regionale di Ragusa, dalla Film Commission Ragusa, oltre che dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Sono state installate nella Torre di Michelangelo, sito in cui si è tenuto il festival, delle quinte che richiamavano i set cinematografici di maggiore successo dell'area iblea. Tra questi quelle che rappresentano il faro di Punta Secca nei pressi dell'abitazione di Salvo Montalbano, il celebre commissario reso famoso dalla penna di Camilleri, e piazza del Popolo a Vittoria, set, tra l'altro, del film “Perduto amor” di Franco Battiato. Il festival ha visto la presenza di numerosi visitatori che si sono soffermati ad ammirare lo stand ibleo. Gli stessi hanno anche acquisito il materiale cartaceo messo a disposizione dalla Glocal. Particolare successo ha riscosso la “Movie map”, vale a dire la pubblicazione che indica i percorsi cinematografici all'interno del territorio provinciale, i luoghi in cui si sono tenuti i film più di successo (da “L'uomo delle stelle” di Tornatore a “Kaos” dei fratelli Taviani).
Lo stand ha visto pure la presenza del presidente del Consorzio universitario ibleo, on. Giuseppe Drago. “Siamo stati entusiasti del lavoro svolto - sottolinea il presidente di Glocal Francesco Cannì - anche perché, ancora una volta, il ritorno d'immagine che si è concretizzato con iniziative del genere si può ritenere davvero formidabile. Tantissimi gli addetti ai lavori che si sono fermati nel nostro stand, che hanno chiesto informazioni, che hanno valutato l'oppor-tunità di creare i presupposti per partecipazioni cinematografiche di spessore”.
Non ci sono dubbi sul fatto che questo settore, se ben potenziato, può rappresentare un valore aggiunto anche per lo sviluppo economico del nostro territorio.
Siamo cresciuti tanto negli ultimi anni ma possiamo fare ancora di più. E la presenza dell'area iblea all'Ischia Film Festival va ad inquadrarsi proprio in tale contesto.

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