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Ragusa Sottosopra

n.3 del 09/06/2008

Alloggi per gli studenti

Giuseppe Cicero, Ingegnere

foto articoloIniziati i lavori di restauro di PALAZZO CASTILLETT da destinare a residenza per giovani universitari.
Il Comune, con il recupero della struttura, metterà a disposizione 19 posti letto dando una prima efficace risposta alla domanda crescente di residenze universitarie

La realizzazione di alloggi per gli studenti universitari, da tempo programmata dal Consorzio Universitario di Ragusa, con la collaborazione del Comune di Ragusa, si è concretizzata nel momento in cui l’Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione Sicilia ha emanato nel 2005 un bando con cui metteva a disposizione dei Consorzi Universitari dell'isola la somma complessiva di circa 9.000.000 di euro per ristrutturare immobili da destinare ad alloggi per gli studenti universitari nei comuni non sedi di ateneo. Il Consorzio Universitario ed il Comune individuarono, quindi, l’edificio denominato “Casa Castillett” vincolandone la destinazione ad alloggi universitari. Il Comune, oltre a mettere a disposizione l'immobile, ha destinato 150.000 euro sui fondi della L.R. 61/81, già impegnati per la manutenzione straordinaria dello stesso immobile, quale quota di cofinanziamento richiesta dalla regione siciliana. Il progetto, redatto dall'arch. Aldo Todaro, all'epfoto articolooca funzionario tecnico del Settore Centri Storici, ha ottenuto il punteggio più alto tra tutti i progetti ammessi a finanziamento, avendo soddisfatto in pieno le precise richieste del bando in termini di inserimento nel contesto urbano, ubicazione baricentrica in relazione agli insediamenti universitari, rispetto degli standard ministeriali, contenimento dei consumi energetici.
É stato, così, possibile reperire le risorse per avviare il recupero di un immobile acquistato dal Comune negli anni 1997-98 per essere destinato a servizi sanitari e socio assistenziali di Ibla, ad uffici comunali decentrati e ad usi sociali, interventi che, però, negli anni non avevano trovato la copertura finanziaria. La casa, appartenuta prima dell'acquisto da parte del Comune di Ragusa ad una famiglia della buona borghesia, è posta nel cuore del centro storico di Ragusa Ibla, lungo il Corso Mazzini ed ha accessi anche dalla via Ugolino. La costruzione, con quattro elevazioni fuori terra, così com'è nella configurazione attuale, è il risultato degli interventi eseguiti sull'edificio preesistente in occasione della realizzazione, intorno agli anni '30, del Corso Mazzini.
Infatti, da una lettura della struttura muraria, dei prospetti e delle quote, èfoto articolo evidente che l'ingresso principale dell'edificio doveva essere da via Ugolino e che un probabile sistema di viabilità e scale attraversava l'edificio nella sua parte più bassa per collegare la stessa via Ugolino con il sistema di scale che oggi si trova a monte del Corso Mazzini. Fanno parte degli immobili acquistati anche due costruzioni minori, adiacenti al corpo principale, prospettanti sul Corso Mazzini e su via Ugolino e aventi accessi indipendenti.
Sul piano formale e compositivo l'esterno dell'edificio principale si caratterizza in modo sostanzialmente unitario, come si può notare dalla scansione regolare delle bucature su Corso Mazzini, divenuto il prospetto e accesso principale.
L'edificio, di pianta irregolare, è realizzato interamente in muratura ed ha una copertura a tetto, con falde impostate a quote diverse, con manto di tegole tradizionali. Elemento importante e caratterizzante del complesso immobiliare è l'area libera interna che costituisce il cortile su cui sono prospicienti alcuni ambienti alla quota del terzo livello. Da tale quota, mediante una scala esterna, si raggiunge il livello sottostante in cui sono presenti altri locali che in parte prospettano su via Ugolino. Da questo livello è possibile ritornare foto articoloal piano superiore me-diante una scala interna.
L’edificio occupa un'area di circa 505 mq. con quatto locali ubicati al primo livello e aventi accesso diretto e indipendente dalla via Ugolino. Il secondo livello è composto da 13 vani che prospettano in parte su via Ugolino ed in parte sulla corte interna. Tra questi il vano scale (accesso originario) che collega questo livello con il superiore, il piano “nobile”. Gli altri vani venivano utilizzati come deposito di scorte, forno, ricovero animali e magazzini vari.
Il terzo livello, corrispondente con l'ingresso di Corso Mazzini, escludendo la presenza di alcuni tramezzi costruiti per ricavare servizi igienici e locali accessori, presenta 11 vani intercomunicanti generalmente allineati.
Il quarto livello è costituito da quattro ambienti che emergono rispetto alla copertura.
L’edificio complessivamente si presenta in pessime condizioni essendo in completo stato di abbandono e mostra rilevanti fenomeni di dissesto strutturale.
Il progetto prevede la realizzazione di 19 posti letto per studenti universitari dei quali 16 in alloggi a due letti (tipologia 1) e 3 in alloggi singoli (tipologia 2) di cui uno dimensionato per disabili. Gli alloggi sono ubicati prevalentemente al 3°foto articolo livello e solamente due di essi sono ubicati al 4° livello con un bagno in comune per tre posti letto.
Al secondo livello è previsto l'ingresso principale alla struttura, accessibile anche da par-te dei disabili in quanto la via Ugolino è collegata con il Corso Mazzini da una viabilità carrabile.
Allo stesso livello sono stati pensati tutti gli spazi destinati ad attività culturali, (studio e biblioteca), spazio internet, saletta per riunioni nonché gli spazi per la portineria, l’archivio e l'ufficio della eventuale dirigenza. Il cortile interno esistente a questo livello funge anche da disimpegno per tutti i locali che vi si affacciano (servizi igienici di piano, locali e centrali tecnologiche, etc.) nonché l'accesso all’ascensore di collegamento con il livello superiore.
Tutti gli ambienti ricavati dalla nuova distribuzione ri-spettano gli standard dimensionali previsti dalla normativa nazionale in materia.
L'intervento sull'edificio è di tipo conservativo e prevede, per l’adattamento alla nuova destinazione, modesti interventi distributivi.
Gli aspetti più rilevanti ri-guardano, infatti, l'intervento di miglioramento strutturale ed a-deguamento impiantistico.
L’intervento si inquadra, quindi, come restauro foto articoloe risanamento conservativo, accompagnato dai necessari consolidamenti strutturali per il miglioramento sismico e dagli interventi di adeguamento per l'ab-battimento delle barriere architettoniche, per il risparmio energetico e la tutela ambientale, il tutto in linea con le richieste del bando. L'immobile, oggetto di intervento, è ubicato in posizione baricentrica rispetto alle sedi universitarie delle facoltà di Agraria, Giurisprudenza e Lingue. La sua collocazione, all'ingresso di Ragusa Ibla, nel punto di congiunzione dei due centri storici, garantisce l'ottimale accessibilità e raggiungibilità anche per la presenza del grande parcheggio di scambio servito da mezzi pubblici.
Nell'ottobre del 2009, a lavori ultimati, si potrà quindi offrire una prima risposta alla domanda di alloggi, fattasi sempre più crescente in relazione allo sviluppo degli insediamenti universitari nel Comune di Ragu-sa. Insediamenti nati con la costituzione del Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa, avvenuta nel gennaio del 1995, con lo scopo immediato di assicurare la prosecuzione del preesistente corso di Laurea in Scienze Agrarie Tro-picali e Subtropicali della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Catania.
L'attività del Consfoto articoloorzio si è, poi, ampliata con una proficua collaborazione con l'Università di Catania, che ha attivato altre facoltà, corsi di laurea, diplomi universitari, corsi di specializazione e perfezionamento, master specialistici, centri di ricerca, contribuendo, così, in ma-niera sensibile a mantenere una viva attività scientifica e un apprezzabile livello culturale e accademico in questa area con l'obiettivo generale di dare vita in provincia di Ragusa ad un polo universitario autonomo.
La gran parte degli studenti proviene dalla provincia di Ragusa, ma è presente una buona percentuale, stimabile intorno al 20% dei quasi quattromila iscritti, che proviene da altre province della Sicilia.
Questa popolazione studentesca ha determinato, negli ultimi anni, una forte impennata della domanda di alloggi per residenza universitaria, consentendo il rientro sul mercato degli affitti di unità immobiliari private, prevalentemente ubicate in centro storico, le cui caratteristiche tipologiche non consentivano altre destinazioni.
Il Consorzio Universitario ed il Comune di Ragusa hanno, perciò, avviato una stretta collaborazione mirata al reperimento di risorse per la riqualificazione di altri immobili da destinare a residenze universitarie.


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