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Ragusa Sottosopra

n.1 del 11/02/2008

Un salto di qualità per il Comparto Turistico Ibleo

Filippo Angelica, Consigliere delegato per il turismo

foto articoloE Ragusa partecipa alla Borsa Internazionale del turismo di Milano
C'era una volta il turismo, ai tempi della prima repubblica, legato indissolubilmente allo sport e allo spettacolo, nella classica suddivisione degli assessorati negli enti locali. Forse da questo nasce l'idea di un comparto dell'amministrazione legato allo svago, al diletto, perché no all'effimero. E questo stereotipo ancora resiste, con l'immaginario collettivo che vede nel turismo e nelle sue politiche solo gli aspetti legati ai viaggi, ai turisti, a quelle immagini di distese di sabbia dorata, di mare cristallino, di natura incontaminata. Ancora turismo vuol dire alberghi di lusso, veloci spostamenti in aereo, relazioni con gente di altra lingua e razza. Solo aspetti positivi e tutti gratificanti. Gli stessi che ancora oggi costituiscono la cornice di un comparto e di una materia che si sono evoluti al passo con i tempi e che hanno stretto forti attinenze con altri comparti di una amministrazione, con lo sviluppo economico, con i beni culturali in primis. Oggi turismo vuol dire marketing del territorio, sfruttamento della rete, incentivazione delle imprese, contributo all'occupazione e alla bilancia commerciale, sviluppo del settore ricettivo, sviluppo delle infrastrutture e tanto altro ancora, così da imporre politiche moderne e innovative per stare al passo con i tempi. Il territorio, in tutte le sue forme, è diventato un prodotto da posizionare sul mercato, da commercializzare nella giusta maniera, da vendere con proficui ricavi, non solo economici ma piuttosto d'immagine. E come per ogni prodotto occorrono attente strategie, ricerche di mercato, immagine, qualità e servizi che non debbono temere la concorrenza. Su questi principi si fonda l'attenzione dell'amministrazione per il turismo che viene visto come potenziale fonte di benessere per il territorio e per i suoi abitanti.
Relativamente alle disponibilità di bilancio, l'approccio alla gestione delle politiche turistiche è del tutto innovativo e siamo certi che, ancor prima della fine del suo mandato, il Sindaco potrà mostrare i risultati di un lavoro che, al momento, può sembrare lento nella sua evoluzione ma che invece procede secondo una tabella di marcia studiata e soprattutto funzionalmente pianificata. In questa ottica possono rientrare tutte quelle opere, molte delle quali ormai a compimento, che vogliono dare un volto nuovo alla città. La politica dell'accoglienza non è fatta solo di sagre e degustazioni ma esige qualità nell'offerta e nei servizi. Il turista viene in visita nella nostra città per il mare, per le antichità, per il patrimonio barocco, per le tradizioni culinarie: da ciò un turismo mordi e fuggi che ha caratterizzato i flussi in entrata sul nostro territorio. D'ora in poi il turista deve ricevere un'immagine positiva già al momento della prenotazione o della consultazione sulla rete, con informazioni precise e dettagliate, con indicazioni sui trasporti e sugli orari di visita ai monumenti, ai musei, a tutti i giacimenti turistico-culturali. Una volta arrivati sul territorio, e in questo ci saranno di aiuto in futuro il porto turistico, l'aeroporto, rinnovate vie di comunicazione, i visitatori dovranno trovarsi al cospetto di una città moderna, dotata di efficienti servizi, dalla segnaletica ai trasporti, dalle informazioni turistiche ad una rete di servizi di qualità che dovranno connotare un ventaglio di offerte destinate a tutti gli strati del target.
Come per ogni strategia di marketing i progetti possono sembrare fumosi ed eccessivamente pretenziosi ma la voglia di fare bene e concretamente ci impone di volare alto. Il nuovo anno ci vede impegnati, prima di tutto, con la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, appuntamento importante per lo scenario nazionale e internazionale, dove saranno poste le basi di quelle strategie messe a punto per attuare i programmi finalizzati a fare del comparto turistico un pilastro del nostro sviluppo. Nella capitale lombarda il Comune di Ragusa ha partecipato con nuovo materiale promozionale nello stand coordinato dalla Provincia Regionale dove è stata data un’impronta unitaria alla presenza dei dodici comuni, evento questo che, da solo, costituisce una anticipazione di una nuova strategia, finalizzata alla promozione di un territorio nel suo insieme, con le sue peculiarità e le sue bellezze che non sono patrimonio di appartenenza ma beni comuni di un più vasto giacimento artistico-culturale, prima regionale e poi nazionale, epicentro, per la sua posizione geografica, della più vasta area del Mediterraneo.
L'importante appuntamento ci fornirà, sicuramente, spunti interessanti per ottimizzare le strategie e trarre nuovi spunti mirati alla valorizzazione del nostro enorme patrimonio.

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